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Il Movimento #PayUp
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Il Movimento #PayUp

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Cos’è il movimento #PayUp

Quando la scorsa primavera l’epidemia di Covid19 ha portato il nostro e tanti altri paesi al lockdown, i negozi sono stati costretti a chiudere e le vendite nel settore dell’abbigliamento erano in caduta libera.
Tantissimi grandi brands a livello globale si sono rifiutati di pagare, per un valore stimato di 40 miliardi di dollari, i prodotti finiti che i lavoratori nelle fabbriche di abbigliamento avevano trascorso innumerevoli ore a cucire.

L’emergenza

Senza gli operai dell’industria tessile non esiste la moda. Eppure l'industria del fashion ha abbandonato questi 70 milioni di lavoratori durante l’epidemia. Sono morti sul lavoro a causa del Covid19 mentre cucivano mascherine. Hanno sofferto la fame perché i brands si sono rifiutati di pagarli per i prodotti già confezionati e spediti. Sono stati imprigionati per aver provato a difendere i loro diritti umani fondamentali.
Sono stati licenziati a milioni in tutto il mondo, abbandonati alla più grande crisi economica dei nostri tempi senza uno stipendio e nessuna tutela.

L’obbiettivo della campagna

#PayUp ha creato una coalizione di lavoratori dell'abbigliamento, gruppi di esperti per i diritti dei lavoratori, ONG e attivisti della moda.
Enti benefici che da decenni lavorano per tutelare i diritti di chi produce abbigliamento come Clean Clothes Campaign, United Students Against Sweatshops, Worker Rights Consortium, si sono uniti a sostegno di ReMake per chiedere a gran voce che i marchi paghino alle fabbriche i miliardi che devono.

I risultati

Rafforzata dal potere dei social media, la campagna #PayUp è diventata virale. Cittadini di tutto il mondo hanno utilizzato l'hashtag #PayUp e oltre 270.000 persone hanno firmato la petizione originale.
Ad oggi, la campagna #PayUp, attraverso implacabili proteste e petizioni, ha contribuito a recuperare 22 miliardi di dollari di quelli dovuti alle fabbriche di abbigliamento da oltre una dozzina di importanti aziende di moda tra cui Zara, Gap e Next. Senza l'aiuto di #PayUp, milioni di lavoratori in più avrebbero perso il lavoro senza alcun tipo di rete di sicurezza sociale.

Cosa passiamo fare

Il successo di questa campagna è dovuto a persone come te, che hanno firmato una petizione, lanciato un tweet #PayUp o protestato fuori dai negozi in solidarietà con i lavoratori dell'abbigliamento.
- Usa la tua voce, firma la petizione a questo link: https://payupfashion.com/#actnow
- Condividi queste informazioni sui tuoi canali social utilizzando l’hashtag #PayUp
- Scegli di acquistare dai marchi che tutelano i propri lavoratori, brand indipendenti e sostenibili.

Il nostro impegno

Rrriot seleziona con cura marchi internazionali, indipendenti e che soddisfino diversi criteri di etica e sostenibilità.
Quest’anno il 20% dei ricavi dalle vendite del Black Friday/Cyber Monday verranno devolute a @remakeourworld a sostegno della campagna #PayUp.

 

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